Ambiti in continuo aggiornamento come la ricerca e lo sviluppo di tecnologie e materiali, insieme alle normative che regolano l’interconnessione tra pubblico e privato, stanno rivoluzionando l’intera filiera del mondo dell’edilizia, puntando sempre di più a quella che popolarmente viene definita edilizia green.

Già all’interno del rapporto del 2020 “The next normal in construction”, stilato dalla società McKinsey & Company, veniva illustrato come la pandemia cui siamo andati incontro negli ultimi due anni e mezzo avrebbe avuto un ruolo chiave nell’accelerare la trasformazione dell’intera filiera delle costruzioni. Una rivoluzione che perseguiva l’obiettivo dell’edilizia green ben prima dell’inizio della crisi legata al Covid-19.

Quando si parla di edilizia green, in genere ci si riferisce a edifici e strutture costruiti mediante l’utilizzo di materiali e procedure che rispettano l’ambiente. Per perseguire questo tipo di obiettivo, l’edificio deve rispondere a determinati requisiti, come lo sfruttamento di energie rinnovabili e l’utilizzo di materiali ecosostenibili.

Nuove regole per l’edilizia ecosostenibile

In Italia, nel 2020, l’edilizia è stata affiancata e sostenuta dal “Bonus 110%”, oltre che dalle opportunità legate al Recovery Fund. Questi strumenti, legati alle politiche eccezionali e necessarie per la rigenerazione urbana, hanno potuto sostenere e rilanciare il comparto della progettazione, della manifattura e delle costruzioni.

L’attenzione nei confronti della sostenibilità non è certamente una moda del momento. Per anni le attenzioni dell’opinione pubblica prima e della politica poi si sono rivolti sempre più alle pratiche green. La naturale conseguenza è stata il moltiplicarsi di iniziative legate alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie e materiali inediti, che possano garantire la ciclicità tanto a cuore all’edilizia ecocompatibile.

Negli ultimi tempi, il polo di innovazione edilizia Green HoMe ha redatto un documento che ci permette di visionare i principali elementi ed evoluzioni dello scenario normativo in Europa e in Italia nell’ambito dell’edilizia sostenibile. Tra i punti di maggiore interesse troviamo sicuramente una spiccata attenzione nei confronti del risparmio energetico e, come era prevedibile, una parte sostanziale è dedicata all’efficienza dell’edificio in termini di prestazioni sostenibili. Le nuove norme internazionali hanno di fatto il grande merito di aver consolidato la tendenza alla responsabilità in campo edilizio, aprendo inoltre nuove possibilità in un mercato che nell’ultimo decennio sta crescendo rapidamente.

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Nuove tendenze dell’Edilizia Green

Come più volte accennato, i problemi relativi al cambiamento climatico, ai costi di costruzione e al mantenimento degli edifici stanno spingendo il settore edile a trovare soluzioni sempre nuove e più responsabili nei confronti del pianeta e dei suoi abitanti. Ecco tre delle nuove tendenze che si stima spopoleranno nei prossimi cinque anni:

Edifici a energia quasi zero (nZEB) – Già a partire dal 2021, tutti gli edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazione profonda mirano a raggiungere il consumo di energia prossimo allo zero. Questo significa che il fabbisogno per il funzionamento dei processi vitali degli stabili deve essere coperto in ampia misura attraverso lo sfruttamento di fonti rinnovabili; parliamo di pannelli solari, micro-turbine eoliche, oltre che sistemi di isolamento performanti, atti ad abbattere l’utilizzo di pompe di calore e condizionatori.

Materiali alternativi ecocompatibili – Legno, vetro e sughero sono solo alcuni dei materiali ecosostenibili che l’edilizia sta iniziando a sfruttare nell’ottica di una produzione responsabile. L’obiettivo è quello di adoperare materiali che permettano un lungo utilizzo e un successivo reimpiego attraverso il riciclo. Tra i tanti, è importante non dimenticare anche l’enorme valore aggiunto offerto dagli scarti provenienti dall’industria.

Moduli prefabbricati – La prefabbricazione è un trend in forte ascesa e tra il 2022 e il 2023 si prevede una crescita di questo settore del 6,9% (fonte Klimahouse Future Hub). Le costruzioni modulari offrono al mercato immobiliare una soluzione flessibile, con edifici molto agili da riciclare e/o ristrutturare. Proprio per via della loro ecocompatibilità, questa tipologia di costruzione è perfetta per soddisfare ogni tipo di richiesta, anche le più impegnative, come uffici pubblici e privati.

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Fonti:

McKinsey & Company
ENEA
Green HoMe
Klimahouse Future Hub